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Strani incubi

Spett. Dottore, vorrei avere una risposta / aiuto ad una situazione che si presenta da 10/12 mesi circa.

Premetto che ho 30anni, soffro di insonnia da anni e sono disoccupato da sempre, (da dieci anni  invio domande senza mai ricevere una risposta se non per i porta a porta, purtroppo sono uno di quelli sfigati a vita, su 100 amici, nessuno ha mai presentato una domanda e grazie alle conoscenze/raccomandazioni che io non ho mai avuto, lavorano tutti)... la vita sentimentale anche se fidanzato da 4 anni non è delle migliori, visto che senza lavoro non si può progettare niente e tutto può finire da un giorno all'altro con un addio della propria patner... sul piano degli studi, dopo tanti lasciti ho conseguito una laurea (faccio attualmente tirocinio senza un euro da buon sfruttato e senza certezze future visto gli esami che la casta politica italiana non vuole abolire), ma purtroppo anche con questo titolo non c'è nessun accesso nel mondo del lavoro. Alla mia età senza futuro e senza un euro in tasca è difficile star bene.

Il mio problema che riscontro da quasi 10/12 mesi è il seguente: nel sonno mi sento spesso toccare le gambe, i piedi, le braccia... mi sento soffocare... mi sento toccare ... mi sento che mi rimboccano o levano le lenzuola... faccio di tutto per svegliarmi ma ci riesco dopo alcuni minuti con tanto spavento ( e come che lotto con qualcuno per risvegliarmi).
Succede anche che come mi metto a letto faccio tipo sogni istantanei che durano 2/3 minuti nel dormiveglia , e cerco subito il risveglio con spavento.

Che significato può avere tale situazione?

Sperando in una aiuto/consiglio/ risposta gratuita a questa mia situazione,
porgo cordiali saluti


Risponde il dott. Manuele Matera:

 Salve,
è difficile dire se il suo problema possa associarsi alla difficile situazione di vita che mi descrive o meno, sicuramente potrebbe trovare un supporto importante in un percorso psicoterapeutico dove farsi aiutare a leggere da punti di vista diversi la sua storia di vita.
Al di là dell’origine del problema e delle possibili correlazioni con le sue più intime preoccupazioni, è possibile che il quadro da lei raccontato si leghi ad un disturbo del ritmo sonno-veglia e/o dello stato di coscienza che, comprendo, può creare stati di grande spavento. Ho avuto modo di affrontare situazioni simili a quelle da lei descritte con altri pazienti, casi nei quali mediante l’uso dell’ipnosi e l’insegnamento dell’autoipnosi è stato possibile per la persona imparare a controllare tali alterazioni di coscienza ricavandone oltretutto positivi effetti secondari. Mi sento pertanto di consigliare l’ipnosi anche a lei, naturalmente condotta da uno psicoterapeuta specificatamente formato, il quale potrebbe rivelarsi sufficiente a garantirle il ristabilirsi dell’equilibrio sonno/veglia. Diversa attenzione invece potrebbe essere posta a quanto descritto in apertura, ovvero alla sua storia di vita, per la quale un percorso psicoterapeutico tradizionale, torno a ribadire, potrebbe veramente fornirle un supporto ad una situazione per niente facile e, purtroppo, oggi sempre più diffusa.

Cordialmente,
Manuele Matera

Contatti

Dott. Manuele Matera
Psicologo Psicoterapeuta
Tel. 347 7594948
manuele.matera@gmail.com


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Psicologa Psicoterapeuta
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Soffro di attacchi di panico

Buongiorno,
è da 1 anno purtroppo che soffro di attacchi di panico. Tutto è cominciato con uno svenimento in metropolitana e dall'ora non ho avuto più il coraggio di prendere autobus e metro. Qualche mese dopo questo attacco di panico ho deciso di rivolgermi ad una psicoterapeuta e dopo 6 mesi la mia situazione non appare migliorata, anzi... in realtà credo che questo sia dovuto al fatto che quando ho fatto psicoterapia mi trovavo ancora nella condizione in cui non riuscivo a fare molto per cambiare le cose. Mi spiego meglio... 7 anni fa mi sono fidanzata con il mio attuale marito da soli 2 mesi e da li sono iniziati i problemi. Mio padre, che è sempre stata una persona nervosa e autoritaria, ha iniziato a dar sfogo a tutta la sua gelosia imponendosi regole, minacciandomi di fare come voleva lui e talvolta alzando le mani. Tutto questo mi ha portata in un situazione di grande stress che s è scatenata con gli attacchi di panico. Durante la psicoterapia, che comunque mi faceva capire che min padre era il problema, mi sono sentita ancora più soffocare perché mi sentivo in trappola, da una parte il voler andare via di casa e dall'altra la paura di poter peggiorare le cose avendo un padre così violento. Quindi pazientemente ho aspettato il giorno del mio matrimonio, circa 2 mesi fa, per poter chiudere ogni rapporto con lui. Speravo di sentirmi meglio, ma sento la sua influenza anche da lontano dato che mia madre e le mie nonne continuano ad insistere di riallacciare i rapporti perché papà è cambiato, cosa che ormai si ripete da anni e sono sicura che non cambierà mai. Con mio marito sto benissimo, lo amo tanto e lui mi è molto vicino in questo periodo. Solo che io non vorrei stare così, non so cosa posso fare per riprendermi e dov è ancora il problema.

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